LA VITA NON HA SEMAFORI

Sto scrivendo queste righe perché stavo pensando proprio ora ad un po’ di cose.

Ho deciso di condividerle con chiunque volesse qui sul mio blog, non mi andava di pubblicare un post del genere dei social, dove alloggia davvero troppa ignoranza.

C’è un pensiero in particolare che mi naviga per la testa in questo momento.

Mi sono fermato a pensare a tutte quelle situazioni dove avrei voluto che il mondo si fermasse, dove avrei voluto avere più tempo, dove avrei voluto che nulla continuasse e che tutto si bloccasse e a cosa sia invece successo.

Mi sento così strano quando penso a tutto questo, quasi fuori dal mondo, lontano dalla realtà.

Ho usato una metafora come titolo per farti capire subito di cosa voglio parlare: la vita non ha semafori.

Significa che non si ferma mai, accelera e rallenta ma non si ferma mai.

Il mondo la fuori non sta ad aspettare te che ti rimetti in forma e che riprendi il passo.

Ho cominciato ad accorgermene di questo alle prime vere difficoltà della vita, me ne sono reso conto a mie spese.

Ci sono stati momenti dove avrei voluto che il tempo si fermasse, che nulla più cambiasse o che finisse.

Ci sono state situazioni dove avrei voluto smettere di condurre una vita “normale”, avrei voluto chiudermi in una bolla e vivere nel mio mondo immaginario.

Ecco, è proprio in quei momenti lì che ti si presenta in faccia la realtà dei fatti e che ti viene detto senza fronzoli che così non puoi vivere, assolutamente!

In alcune situazioni mi sarebbe tanto piaciuto chiudermi in camera e non uscirci più, non vedere più nessuno, non frequentare più nulla.

La frenesia dell’ambiente esterno mi infastidiva, uscivo di casa e mi sentivo sempre una pecora nera, incompreso e fuori dal mondo.

È proprio quando nella mia testa ha cominciato ad alloggiare tutto questo che allo stesso tempo ha iniziato a persuadermi l’idea che stavo rimanendo indietro sulla tabella di marcia.

Tutto la fuori progrediva e io invece mi ero fermato, stavo perdendo occasioni e opportunità, stavo rischiando di compromettere il mio futuro.

Mi sentivo come un uomo fermo a bordo strada che fa l’autostop e che vede tutte le macchine sfrecciargli davanti senza che nessuna accenni a fermarsi.

È così che vedevo l’ambiente esterno, un gran posto confusionario e insensibile.

Ad un certo punto ho deciso di ributtarmi nella mischia.

Ho avuto la fortuna di avere accanto delle persone che mi hanno fatto capire che avrebbe fatto meno male l’urto per il ritorno alla vita senza semafori che fermarmi a vivere in una bolla.

Ho deciso di scrivere queste righe per cercare di trasmettervi anche in una piccolissima parte quanto sia importante vivere al massimo, vivere senza fermarsi a piangersi addosso, perché la fuori tutto corre e ci sfrecciano davanti agli occhi le più grandi opportunità della nostra vita.

Non dirti mai che ciò che puoi fare oggi lo potrai fare anche domani, fallo e basta!

Non saremo mai ne troppo giovani ne troppo vecchi per fare quello di cui abbiamo bisogno, non potremmo scoprire mai a che punto è il nostro conto alla rovescia, quindi VIVI AL MASSIMO, la vita non ti aspetta.

Combatti per ottenere ciò che vuoi fin da subito, non vivere contando sugli altri, lotta per ottenere il TUO posto al mondo.

 

Penso utilizzerò questo blog molto più spesso per condividere con chi ha piacere questi miei pensieri che sfrecciano nella testa, spero possano piacervi e anche, perché no, che possano esservi utili.

A presto mondo, torno a correre

Alex

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