PERCHÈ NON HO FATTO TRADING PER UN MESE

Sai una cosa?

Penso che molti trader e persone che hanno a che fare con i mercati finanziari debbano cominciare a frequentare uno psicologo.

Ebbene sì, il mondo della finanza e dell’economia è estremamente influenzato dalla psicologia di chi ci opera e di chi ci entra in contatto.

Mi spiace deluderti, ma ne parleremo un’altra volta di cosa influenza i mercati e i loro movimenti.

In questo articolo voglio raccontarti una storia, la mia storia.

Voglio farti capire come la nostra emotività e la nostra psicologia influenzino spesso anche il nostro lato professionale.

La mia storia parla di trading online, ma posso assicurarti che ciò che ti racconterò tra poco vale per molti altri settori.

 

Che cosa influenza la psicologia di un trader

Ci sono dei fattori che in particolare influenzano la psicologia di chi investe nei mercati finanziari.

Alcuni di questi sono fattori positivi mentre altri negativi, in entrambe i casi l’esito è lo stesso: mettere in difficoltà il trader.

Quando infatti un trader incassa diverse perdite consecutive o si trova con delle operazioni aperte momentaneamente in negativo, si troverà ad affrontare emozioni e stati d’animo negativi come la paura, la disperazione o il panico.

Tutto questo non fa altro che dare il via ad un effetto domino che porterà ad incassare ulteriori sconfitte e perdite.

Questo succede perché le operazioni di trading successive non verranno fatte con lucidità e razionalità, ma con la frenesia di dover recuperare le perdite subite e soprattutto con la paura di perdere ancora.

Ecco perché è necessario chiudersi dentro ad una propria “bolla” emotiva quando si entra a contatto con questo settore. Questa ci permetterà di vivere tutto ciò che ci accade senza essere influenzati dalle emozioni che porta con sé il trading online, che queste siano positive o negative.

Infatti, non sono solo le influenze negative a portare scarsi risultati, ma anche diversi investimenti conclusi in profitto possono creare delle prestazioni negative nel tempo.

Dopo diversi guadagni consecutivi, il trader comincerà ad acquisire troppa sicurezza di sé stesso, penserà di essere sempre in grado di guadagnare, qualunque operazione apra. Questo lo porta inevitabile a non ragionare più e di conseguenza a fare investimenti sbagliati.

 

In questi casi il detto “dalle stelle alle stalle” è più adeguato che mai!

 

Ecco perché è necessario tenere un atteggiamento quasi apatico nei confronti del mercato.

Tranquillo, il mercato non si comporta come la fidanzata.. anche se non provi emozioni non si lamenta mica 😉

 

Ora basta con queste nozioni sulla giusta psicologia da tenere per fare trading, immagino tu voglia sapere la mia esperienza (anche secondo me è più interessante)!

 

La mia astinenza forzata

È arrivato il momento di raccontarti perché durante il mese di dicembre non ho praticamente fatto trading!

Quando alla fine di novembre ho tratto le somme di quanto fatto durante il mese ero così entusiasta del profitto fatto, che prevedevo un ultimo mese dell’anno ancora più florido.

Non ero al corrente che avrei dovuto fare i conti con un fattore molto importante: la mia psicologia!

Durante il mese di dicembre ho avuto a che fare con problemi personali che hanno completamente distratto la mia testa, facendomi perdere completamente la concentrazione e la razionalità.

Tutto questo ha fatto sì che io non abbia più avuto la lucidità necessaria per incanalare la maggior parte delle mie energie nel fare trading, dato che non facevo altro che pensare alle difficoltà personali che stavo affrontando.

 

Data la situazione, avevo solamente due alternative plausibili:

  1. Rischiare di perdere parte del mio capitale
  2. Prendermi una pausa

Nel primo caso, come ti ho spiegato poco sopra, avrei quasi sicuramente fatto un trading poco ragionato, non avrei mai rispettato le mie strategie, non sarei stato attento e razionale.

Avrei rischiato di utilizzare il trading come uno sfogo, di certo non una buona soluzione!

Perdere soldi non è proprio come tirare due pugni ad un sacco di boxe, sei d’accordo?

Ero perennemente sotto pressione e molto teso, non sarei stato in grado di accettare delle perdite, avrei reagito in maniera poco ragionata e impulsiva (errore gravissimooo).

 

Ecco che è uscita la parte più saggia di Alex 🙂

 

Mi sono detto: “Ok, novembre è andato bene, perché bruciare tutto ora?”

 

Il male minore che potevo farmi era non operare, non guadagnare, ma anche non perdere nulla!

 

Ho capito che forse per qualche settimana era meglio dedicare le mie energie ad altro, come al mio blog, www.alexpasinato.net, ad arricchire il mio bagaglio formativo sul trading e sul digital marketing o semplicemente a ritrovare un po’ di concentrazione e serenità.

Non pensiate che io non abbia continuato a seguire i grafici, anzi, ho approfondito ancor più le mie analisi.

L’unica mia difficoltà stava nel gestire tutte le emozioni e le sensazioni che porta con sé un’operazione di trading, non di certo nell’analizzare cosa stava succedendo nei mercati finanziari.

Di conseguenza, nel mese di dicembre mi sono dedicato al mio blog e ai miei account social.

 

A proposito, se non lo hai già fatto, non dimenticare di seguire la mia pagina Facebook e il mio account Instagram, pubblico spesso micro contenuti interessanti!

 

Ho scoperto il fuoco

Appena affacciato al mondo del trading online sentivo tutti parlare di emozioni e di psicologia ma non ci capivo nà mazza.

Quando finalmente cominciai a fare trading per davvero, dovetti fare i conti con le prime perdite (e anche con i primi profitti consecutivi :)) e di conseguenza cominciai a capire cosa intendevano gli esperti quando parlavano della psicologia nel trading online.

Una perdita subita è in grado di scaturire davvero tante emozioni che possono farci reagire in diversi modi, molto spesso controproducenti.

Capii subito che dovevo lavorare bene sull’aspetto psicologico se volevo davvero fare il trading.

 

Piano piano lavorai su me stesso e signori e signore: ho scoperto il fuoco!

 

Per me aver imparato a gestire le emozioni derivanti dalla mia attività di trader è stato un po’ come per l’uomo primitivo aver scoperto il fuoco.

Ricordo che all’inizio, dopo alcune perdite lanciavo le penne o strappavo tutti i fogli dove tenevo i miei appunti.

Ora davanti alle operazioni chiuse in negativo sono quasi inscalfibile, non mi fanno né caldo né freddo, le vedo semplicemente come i “costi” delle mia “azienda”.

Lo stesso discorso vale per i profitti, una volta esultavo come se avessi vinto un mondiale di calcio, ora mi limito a fare un sorrisino, giusto per compiacermi un pochino 😉

 

Vado a concentrarmi..

Ora torno a cercare la concentrazione, non ho voglia di restare fermo un altro mese!

Per avere successo è necessario avere una mentalità in grado di gestire qualsiasi cosa possa accadere alla nostra attività, ecco perché considero l’aspetto psicologico così importante!

Dimenticavo, ogni tanto trova del tempo per riposare e ripristinare la tua mente, avrai risultati migliori.

È più importante lavorare poco in modo efficace ed efficiente che lavorare molto ma in modo distratto e superficiale.

 

Non dimenticare di iscriverti alla newsletter del mio blog e di seguirmi sui miei account social 😉

 

Alla prossima traders

Alex

 

 

 

 

 

 

 

 

Un pensiero su “PERCHÈ NON HO FATTO TRADING PER UN MESE

  1. Pingback: DIVENTARE RICCO IN UNA SETTIMANA: MITI E OPPORTUNITÀ DEL TRADING ONLINE – Alex Pasinato | Trader

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